Ora tutto questo succedeva li in pubblico, in una carrozza ristorante semivuota vista l’ora tarda…. Una donna dal corpo magro efebico in ginocchio davanti ad un’altra donna. Lei vestita con un sari di seta dai colori sgargianti…si annullò con la lingua. La passò su quel piede e lei accavallò la gamba per permetterle di lavorare meglio…. Era sceso il silenzio, tutti guardavano le due donne e l’aria era carica di tutto. Lei sentiva brividi che iniziavano a partire dal suo ventre e…….
“Fattela dare per questa notte la voglio, è una cagna come me!”
Il francese si mise a ridere e prese il bicchiere….
“Fate pure ve la cedo per la notte, io sono stanco e vado a dormire ma non rompetela, vedo che le donne si vogliono divertire e credo anche lei”
Così dicendo si alzò in piedi andando a dormire. Rimasero soli, ormai erano gli ultimi i camerieri della carrozza ristorante si erano fermati, facce inespressive di asiatico osservavano la scena. L’aria condizionata si era fermata e il caldo dell’oriente stava entrando con tutta la sua forza e i suoi odori. La lussuria, il caldo ormai la facevano da padroni e allora le altre due donne……. Fecero spogliare la schiava, in modo che tutto il personale presente la potesse vedere. Lei fremeva eccitata, sulla sua schiena spiccavano segni di scudiscio ma non se ne doleva, si mostrava, eseguiva, era programmata, completamente nuda stava facendo una sessione di leccaggio. Ma le mani non rimanevano ferme, corsero lungo le cosce di Testolina Bionda fino a cercare la sua farfalla. Quelle dita sottili iniziarono a toccarla sempre più a fondo e per lei fu il culmine. Accarezzata da una donna nuda, li in pubblico tra la gente guardata da tutti. Chiuse gli occhi come in estasi ma non le bastò. Le sue mani si accarezzarono il petto fino a sfiorare gli anelli……Sentendo ormai in lontananza le parole di lui….
“Una cagna eccita la mia cagna su datti da fare sei anche tu una schiava, la mia schiava perfetta……”
Lei ormai aveva chiuso gli occhi. Era in estasi e sapeva che di li a poco sarebbe diventata anche lei una cagna…. Quelle sensazioni, le dita della donna non le bastavano più e rivolgendosi a M….gli chiese il cazzo. Lui la stava guardando, mentre l’altra donna la succhiava con avidità quasi gustandola……. Mentre succedeva tutto questo la maharani si iniziò a strusciarsi a M…….
La sua mano corse sulla patta dei suoi pantaloni e glie lo estrasse. Lo segava lentamente mentre lui guardava la sua Testolina Bionda….Lei ebbe un attimo di gelosia, mentre si trovava in quel nirvana di sensi vedendo che un’altra donna si dava da fare con il suo uomo ebbe quasi un attacco di rabbia. Si alzò in piedi quasi di scatto, facendo ruzzolare la sua “ schiava “ e si buttò con impeto verso quel cazzo che ben conosceva e che le aveva dato tante sensazioni
“ Mio, è solo mio, ti cavo gli occhi se lo tocchi ti scortico l’anima”
Un urlo di rabbia e con quell’urlo si buttò sul cazzo di lui e iniziò a succhiarlo con avidità. Un mare di sensazioni date da quel possesso, quella carne gli apparteneva , ne era stata stregata. Delirio di sensi, lui la prese per i capelli e le sollevò il viso, le sorrise e …
”Ora lecchi la scarpa annullati e toccati….”
Finalmente ordini del suo padrone. Si piegò, andò verso i suoi piedi e gli leccò con avidità la scarpa, nel mentre si toccava, arrivarono anche altri ordini ….spogliati qui ora…Sentiva dentro di lei il piacere crescere, si stava annullando nuovamente, non le interessavano i presenti, non le interessava nessuno, c’erano solo gli ordini del suo uomo. Si aprì il sari , i suoi senni inanellati si videro in tutta la loro bellezza. Il resto di quella veste fu li sul pavimento del vagone in un attimo. Ora era nuda come quando era stata nella palestra la prima volta
“Padrone fai di me quello che vuoi…..” ,
Lui lentamente si alzò in piedi. La sua bocca lo aveva tramortito, bisognava riconoscerlo e trascinandola, facendola camminare a quattro zampe si avviò verso lo scompartimento privato. Una donna nuda abbracciata all’indiana e lei nuda che seguiva un uomo camminando come un animale. Gli inservienti li guardavano affascinati. Tre femmine in calore con un maschio. Nello scompartimento sul letto furono in due mentre le altre schiave andarono nell’altra stanza comunicante. La prese dietro, il suo cazzo senza tanti preamboli ormai duro per quella succhiata imperiale si piantò nel suo culo. Lei rimase senza fiato, non se lo aspettava e poi un
“Sii inculami, spaccami”
Lui la prese con rabbia e fu dentro di lei fino alla radice delle palle… lei si cercò di spostare. Nel culo gli faceva sempre un certo effetto anche se ne aveva presi tanti, ma lui la bloccò. Le fu sopra con tutto il peso del suo corpo mentre le sue mani le allargarono le natiche per entrare in lei ancora di più. Lo fece di impeto, il suo cazzo compresse tutta la merda che aveva nell’intestino, e all’orecchio….
“Prenderai tanti cazzi nel culo che dovrai girare con un tappo …”
Fu colpita da quelle parole e si eccitò maggiormente. Si pensò legata mentre maschi senza volto le aprivano il culo con i loro cazzi. Solo quella carne, il resto non le interessava….
Lei abbandonata in un bordello. Ridotta a schiava e dover soggiacere a tutto questo….Un sogno perverso che la eccitò ancora di più…
” Si il tuo cazzo mi sfonderà il culo, tante volte, che mi metterò il tappo, sono il tuo cesso, sborra dentro di me e se vuoi piscia, lo hanno già fatto, sono una cagna viziosa, sono la tua cagna perfetta.”
A quelle parole, per la situazione…e…. Nel frattempo la francese che era stata ceduta per la notte era apparsa nella loro camera e aveva iniziato a succhiare le palle di lui…
In quei frangenti venne e venne, il suo lattice bianco entrò nel suo intestino fino a traboccarne. Lui intanto continuava l’andirivieni e uscendo dal suo culo portando fuori di tutto. Sperma e altro che l’altra donna succhiava e puliva con avidità… Poi si indurì nuovamente, spinse il cazzo che si stava rammollendo nel suo culo e si rilasciò lentamente. Lei sentì l’urina calda di lui entrargli dentro, un clistere bello e buono di piscio fatto direttamente con il cazzo. Nel bordello per sommo spregio le avevano infilato nel culo un imbuto e i maschi a loro piacimento ci avevano pisciato dentro. Lei piegata con le gambe aperte verso l’alto con incastrato nel culo un grosso imbuto, legata e bloccata, un pisciatoio. Si era trovata in quella situazione li nel piscio era letteralmente diventata un pisciatoio vivente. La cosa l’aveva esaltata e le era piaciuta, si era eccitata al parossismo e nello stesso tempo ora era il cesso personale del suo uomo. Piacere e lussuria e annullamento totale. Venne con un orgasmo favoloso, quasi svenne dal piacere un ululato uscì dalla sua bocca. Cercò di inarcarsi ma non ci furono requie. Lui la schiacciò con rabbia e poi dopo aver finito la pisciata nel suo buco se ne uscì. Prese la francese per i capelli e le ordinò di pulire, sporco su sporco. Due donne, una con il culo aperto letteralmente dal cazzo di lui e costretta a orinatoio si faceva leccare. Tutto questo mentre prendeva in bocca il suo cazzo per pulirlo. Non le interessava lo sporco, non le interessava altro. Nuovamente quel cazzo nella sua bocca, lo voleva far godere lo voleva sentire venire tra le sue labbra e lo voleva per lei. Nel casino aveva apprezzato cazzi di altri, ne era stata quasi costretta per dar appagamento alla sua lussuria ma ora era il cazzo del suo padrone; di lui che volendo la poteva appendere e battere a sangue. Poteva fare di lei quello che voleva, anche venderla. Lei non era più se stessa, viveva per lui per quell’uomo che l’aveva stregata. Lui venne nella sua bocca, di nuovo, questa volta era esausto, lo aveva fatto godere alla grande ma non le bastava……
CONTINUA